
LโASD Centro Storico Sassari esprime profonda amarezza in merito all’articolo apparso su “La Nuova Sardegna” del 15/04, relativo alla gara contro l’ASD Tzaramonte.
Nel suddetto articolo viene riportata una ricostruzione dei fatti gravemente distorta e lesiva della nostra reputazione, nel quale la nostra societร viene descritta come responsabile di gravi atti di violenza e aggressione; il tutto pubblicato sulla base esclusiva di un reclamo presentato dalla societร avversaria presso la Corte Sportiva di Appello Territoriale, senza che ci sia stata alcuna verifica dei fatti ma basandosi sulla versione unilaterale mossa a nostro avviso con fini strumentali.
A differenza delle ricostruzioni parziali apparse sulla stampa, nella giornata di ieri รจ stato pubblicato il Comunicato Ufficiale della LND nยฐ 134 del 2025/2026 nel quale il direttore di gara, testimone “super partes” degli accadimenti, descrive l’evolversi dei fatti smentendo categoricamente le congetture relative a presunte “aggressioni di massa”.
Come si evince dallo stesso comunicato, successivamente al triplice fischio finale, uno
dei nostri calciatori, intento a festeggiare la salvezza appena conquistata, veniva colpito da uno sputo in pieno volto. Un gesto vile e antisportivo, compiuto da un giocatore ospite, punito peraltro con una squalifica di ben quattro giornate, che ha provocato la successiva concitazione.
Ci preme sottolineare come non si sia verificata nessuna invasione di campo nรฉ tantomeno nessuna violenza fisica.
I nostri sostenitori, citati nel referto arbitrale che, entrati nell’area atleti adiacente agli
spogliatoi, si dirigevano verso il tesserato della societร ospitata (reo dell’ esecrabile gesto che interrompeva i festeggiamenti di pubblico e giocatori), offendendolo pesantemente, venivano prontamente accompagnati verso l’uscita dai dirigenti in distinta autorizzati a presenziare nella suddetta area.
Relativamente alla sopracitata area, la Societร si assume le proprie responsabilitร e accetta la sanzione comminata dal Giudice Sportivo, riconoscendo che la stessa non risultava adeguatamente confinata e messa in sicurezza secondo quanto previsto dal regolamento.
In conclusione ci chiediamo come una testata locale che ben ci conosce e che ha sempre dato spazio e rilievo alle nostre iniziative sociali, sportive e alla nostra presenza nel Quartiere del quale portiamo orgogliosamente il nome, abbia potuto dare ampio risalto ad accuse pesantissime, senza minimamente interpellare la nostra Societร o attendere l’esito delle verifiche federali, venendo meno al dovere di verifica e di equilibrio che il giornalismo impone.
Rimaniamo a disposizione per ogni chiarimento, convinti che la veritร debba prevalere sulle ricostruzioni strumentali.
Ci riserviamo ogni azione legale nelle sedi opportune per la tutela del nome e dell’immagine della nostra Societร contro chiunque abbia diffuso notizie false o tendenziose.


